“Internet ha cambiato e cambierà ancora le relazioni pubbliche. Nella forma più che nella sostanza”
Italo Vignoli traccia un bilancio dei cambiamenti in atto nelle relazioni pubbliche da quando Internet è entrata prepotentemente a farne parte. Su evernote una utilissima serie di documenti che cita nell’articolo sul magazine di FERPI.
wufoo, icebrrg, formsite, googledocs: 4 utili tool consigliati da American Express Open Forum, utilizzabili sia gratuitamente che, in versioni più ricche, a pagamento, personalizzabili per infiniti tipi di utilizzo se avete un sito web e volete iniziare a dialogare con i vostri utenti.
E’ appena uscito il nuovo Media Monthly Report di Nielsen. Un analisi dettagliata di indicatori macroeconomici, andamento dei consumi
audience tv e Internet e investimenti pubblicitari in Italia e nel mondo.
“Il problema dei consumi rimane gravissimo in
Italia più ancora che nel resto d’Europa. Le
previsioni per il 2010 non sono rosee viste le
difficoltà complessive della nostra economia.”
Top Spender Gen-Dic 2009
1. Ferrero
2. Wind
3. Unilever
4. Vodafone
5. Telecom It Mob.
Il 2010 segna un grande inizio per il
web: a gennaio, infatti, l’audience online
raggiunge la vetta di 24,4 milioni di
utenti (+3,7% rispetto al mese
precedente, +12% rispetto a gennaio
2009). Dopo la flessione tipica del mese
di dicembre, a gennaio i consumi
tornano ai livelli più alti riscontrati nel
2009: 37 sessioni mensili, oltre 2.200
pagine viste e 31 ore di tempo speso
online, circa un’ora al giorno. Rispetto al
gennaio dello scorso anno, crescono
del 12% le sessioni e tempo speso
online e del 4% le pagine viste.
Una bella novità questa mattina, leggo da Manteblog un post “Fatevi Ricchi”
Liquida, uno dei player più attivi nel panorama UGC italiano, lancia un network di advertising per blog. A partire da 30,000 pagine viste al mese – non poche, ma nemmeno irraggiungibili – e con un controllo sulla qualità/periodicità dei contenuti (non sono ammesi ad esempio i nano publisher) offre un apprezzabile 0,8 Euro a CpM (che può diventare 1,2 per i blog più visti).
E’ finita l’era in cui l’unico modo per creare revenues in Italia era l’arbitraggio sulle solite 4 keyword ? Non credo, ma almeno si vede qualcosa di nuovo
Due gruppi sono pronti ad accogliere per primi Skype: LG e Panasonic (il primo grazie alla tecnologia NetCast Entertainment Access ed il secondo mediante la linea HDTV Viera Cast), infatti, sono in prima linea per una prossima distribuzione che porterà agli utenti televisori in grado di essere connessi al web ed aventi Skype precaricato per effettuare chiamate direttamente tramite il televisore
Secondo digital media buzz sarà uno dei digital trend del 2010 e non può trovarmi che favorevole. Secondo Deloitte il 94 per cento delle aziende continuerà e aumenterà gli investimenti in community e social media e allo stesso tempo sembra che gli utenti richiedano più strumenti per gestire questi media come Google Wave o Sidewiki che piattaforme intere alla facebook. Insomma, invece della grande idea che faccia interrompere gli utenti da quello che stanno facendo per ’saltare’ sul sito del nuovo prodotto finalmente qualcosa di organico all’utilizzo di Internet.
In fondo è una bella notizia che il Presidente Italiano questa sera parli alla nazione a reti unificate intendendo per reti anche Internet, che scelga Youtube un pò meno anche non capisco bene chi lo critica dove avrebbe voluto farlo parlare, non è certo colpa sua se il più grande operatore di distribuzione Video in Rete in Italia è una società americana.
Magari è colpa sua invece se il link che posta su quirinale.it non esiste
Regali natalizi da parte di Morgan Stanley che ha appena rilasciato una coppia di documenti molto interessanti: ‘The Mobile Internet Report’ è un report di 424 pagine sugli 8 temi più interessanti del panorama mobile e ‘The Mobile Internet Report Key Themes’ è una presentazione di 659 (Sì, seicentocinquantanove) slide.
Il succo è che secondo Morgan Stanley il Mobile Internet sarà un mercato grande almeno il doppio quello dell’Internet che conosciamo già. Il report poi passa in rassegna l’ecosistema iPhone, l’adozione del 3G e il fenomeno netbook.