È buffo. Basta che diciate qualcosa che nessuno capisce e fate fare agli altri tutto quello che volete. (capitolo XXI)
Holden Caulfield in behalf of Jerome David Salinger (New York, 1º gennaio 1919 – Cornish, 28 gennaio 2010)
Holden Caulfield in behalf of Jerome David Salinger (New York, 1º gennaio 1919 – Cornish, 28 gennaio 2010)
Una volta bastavano 2 o 3 domande di Emab e Thorwins per dirmi se era un programmatore valido o uno che appena era in grado di fare una pagina HTML ma ormai c’è addirittura un sito, Glassdor.com, che pubblica la classifica delle 25 domande più strane – OddBall – fatte durante un colloquio. In ordine:
1) Quale è stato il tuo miglior momento Mac Gyver?
Yahoo: Quante palline da tennis ci sono in questa stanza?
Microsoft: Come sposteresti il Monte Fuji?
Bain: Quanto ti costerebbe noleggiare Central Park?
Adesso devo decisamente trovarmi una domanda all’altezza per il prossimo colloquio
Mi rendo conto che possiamo fare ben poco per una tragedia di queste dimensioni. Se volete contribuire Jacopo Fo presenta un sito di un’associazione con cui già collabora: Yele Haiti. Vi vogliono 5 minuti e bastano anche 5$, direi che non ci sono proprio scuse.
Abbiamo creato un canale su peoplesound per supportare Yele Haiti anche tramite i nostri iscritti, per seguirlo:
Il 27 Dicembre Borders UK, una gigantesca catena di librerie inglese, ha definitivamente chiuso ogni suo negozio. Ora si scopre che forse presto potrebbe fare la stessa fine il gruppo FNAC, se nessuno l’acquista.
Via Orpolina
Grazie all’intervento tempestivo della ‘ndrangheta questa notte finalmente è tornata la calma a Rosarno. Mentre i cittadini felicemente tornano alle loro attività di tutti i giorni: chi spaccia, chi evade le tasse, chi gestisce piantagioni di frutta marcia; già si cerca una nuova etnia di schiavi per la raccolta di questa primavera. Se interessati si prega di inviare email a raccolta.frutta.a.nero@andrangheta.net (Astenersi Sindacati).
“Peccato non aver potuto caricare sugli autobus anche qualche migliaio di calabresi, ci sarebbero stati proprio bene anche loro al centro d’accoglienza” commenta soddisfatto Maroni.
Nella foto un gruppo di schiavi che lascia la ridente cittadina durante la famosa raccolta estiva che l’ha resa famosa nel mondo.
Non so perchè una volta la settimana Fastweb mi invia un omino ad attaccare con dello odiossissimo scotch sul muro di casa un foglietto per vendermi la loro Adsl. Io ne ho già una e, comunque, non so bene quale improbabile studio di marketing abbia detto loro che questo metodo sia gradito da eventuali clienti. Vi aiuto io gratis: non funziona. Se non la pensate come me chiamate questi tizi al 348 4546525 o al 800 177719.
E poi qualcuno si lamenta per la mail del Viagra ….
PS: Ma Valentino Rossi lo sa che lo attaccano sui muri delle città in questo modo?
La felicità è un computer spento: parola di Eric Schmidt. Il CEO di Google ha consigliato agli studenti dell’Università di Pennsylvania di “premere il pulsante off” dei loro laptop: solo così si accorgeranno delle persone che gravitano attorno a loro, solo così riscopriranno la vita.
Sotto un cielo grigio come il clima economico in cui gli allievi di uno dei più prestigiosi atenei d’America affrontano il mercato del lavoro, il capo del più grande motore di ricerca del mondo ha argomentato che i rapporti umani sono la chiave della felicità e non c’é Second Life, Facebook o Twitter che tenga: “Spegnete i computer, spegnete il cellulare, guardate la gente che vi circonda e scoprirete che gli esseri umani sono la cosa più importante nella vita”, ha detto il Ceo del colosso californiano dell’informatica: “Niente batte la felicità di tener per mano un nipotino quando fa i primi passi”.
Schmidt ha parlato a circa 6.000 neolaureati di una università che per decenni ha sfornato i ‘padroni dell’universò: tra gli ex alunni della sua business school (Wharton) che il Financial Times ha classificato come la migliore del mondo ci sono miliardari (20 dell’ultima lista di Forbes) e capitani di industria.
Agli studenti della classe 2009, uno dei quali, alla fine della cerimonia, è salito sul palco con il classico ‘tocco’ dell’uniforme di laurea su cui era scritto “Hire me” (assumetemi) a caratteri cubitali, il numero uno di Google ha ricordato che i tempi di crisi sono anche momenti di grandi innovazioni: “I Rice Krispies e le lattine di birra sono nati durante la Grande Depressione: invenzioni senza le quali non sareste sopravvissuti a quattro anni di college”.
Che i rapporti umani siano la chiave della felicità è una tesi che ha trovato nuova vita nell’America in recessione: proprio in questi giorni si parla molto di uno studio dello psicologo di Harvard George Vaillant condotto tra 268 laureati dell’ateneo di Cambridge dagli anni della Grande Depressione. Obiettivo dell’Harvard Study of Adult Human Development era scoprire cosa fa vivere a lungo una buona vita: la conclusione, analizzata in un saggio sull’ultimo numero della rivista Atlantic, è che “l’unica cosa che importa veramente nella vita sono le relazioni con altre persone”.
Un punto su cui il Ceo di Google si è detto d’accordo: “E’ possibile passare un’intera vita dentro a un computer ma la vera vita sono le persone attorno a voi, sono i vostri compagni di strada. Non di Blackberry o di iPhone. Il nostro obiettivo è tenervi sempre più attaccati, ma siete voi che sapete dov’é l’interruttore per spegnere”. (ANSA).
Via Alessandra Baldini su Ansa

E poi c’è ancora qualcuno che ancora pensa sia giusto dare aiuti di stato alla FIAT ?
http://fuorimercato.blogspot.com/2009/02/il-made-in-italy-secondo-fiat.html
Via: Fuorimercato