The Economist sui Social Network
I social network stanno cambiando il modo in cui le persone comunicano, lavorano e giocano e, spesso, in meglio.
Intervista di Martin Giles su The Economist da non perdere
Via: Pandemia
I social network stanno cambiando il modo in cui le persone comunicano, lavorano e giocano e, spesso, in meglio.
Intervista di Martin Giles su The Economist da non perdere
Via: Pandemia
Holden Caulfield in behalf of Jerome David Salinger (New York, 1º gennaio 1919 – Cornish, 28 gennaio 2010)
Tra qualche minuto la scopriremo, se volete seguirlo in diretta via SMS (gratis)
WIF è la competizione più importante in Europa dedicata al Webdesign. Organizzato da Limousin Expansion, il WIF coinvolge ogni 2 anni professionisti, studenti ed appassionati del design d’interfacce e di contenuti digitati. La precedente edizione ha visto partecipare 860 candidati provenienti da 40 paesi diversi. L’evento, giunto alla sua 4a edizione, è ideato e organizzato da Limousine Expansion, con il supporto della Regione di Limousine, dell’Europa, della città di Limoges e di alcuni importanti partner privati.
Per la prima volta anche l’Italia parteciperà all’evento e sarà presente alle finali con una delegazione di 2 team, selezionati nel corso di DUE.1 Digital User Experience
L’evento si terrà a Milano, il 4 e 5 Febbraio 2010 presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti – via Carlo Darwin, 20 e il 6 febbraio 2010 presso Young & Rubicam Brands in via Tortona, 37.
Si tratta di una 24 ore non stop, durante la quale i team iscritti si sfideranno nella creazione di un’interfaccia web su un argomento comunicato all’ultimo minuto, coniugando competenze multidisciplinari quali creatività, grafica, ergonomia, tecnica video, usabilità, interattività ed esperienze sensoriali.
I 2 team vincitori, selezionati da una giuria di esperti, parteciperanno alle finali di Limoges (3-4-5 giugno 2010) rappresentando l’Italia e sfidando gli altri finalisti di tutto il mondo nel Webjam Contest.
Per partecipare o saperne di più:
Una bella novità questa mattina, leggo da Manteblog un post “Fatevi Ricchi”
Liquida, uno dei player più attivi nel panorama UGC italiano, lancia un network di advertising per blog. A partire da 30,000 pagine viste al mese – non poche, ma nemmeno irraggiungibili – e con un controllo sulla qualità/periodicità dei contenuti (non sono ammesi ad esempio i nano publisher) offre un apprezzabile 0,8 Euro a CpM (che può diventare 1,2 per i blog più visti).
E’ finita l’era in cui l’unico modo per creare revenues in Italia era l’arbitraggio sulle solite 4 keyword ? Non credo, ma almeno si vede qualcosa di nuovo
Si terrà a roma la IV edizione del Javaday. Il tema di quest’anno è l’istinto di scoperta e libertà che ci porta verso universi lontanissimi di conoscenza (Un pò troppo Star Trek ma bello:)
Una full immersion di cinque ore che permetterà a studenti, utenti esperti ed a semplici appassionati sia di approfondire la tecnologia sia di conoscere le ultime novità del mondo Java.
La manifestazione, organizzata direttamente dai membri della community Java romana in maniera volontaria, ha coinvolto nelle scorse edizioni migliaia di professionisti.
Durante l’evento si potrà consegnare alle aziende Sponsor il proprio curriculum vitae per avere nuove opportunità professionali.
L’ingresso al Javaday Roma è gratuito.
Per ogni informazione: http://roma.javaday.it/
Una volta bastavano 2 o 3 domande di Emab e Thorwins per dirmi se era un programmatore valido o uno che appena era in grado di fare una pagina HTML ma ormai c’è addirittura un sito, Glassdor.com, che pubblica la classifica delle 25 domande più strane – OddBall – fatte durante un colloquio. In ordine:
1) Quale è stato il tuo miglior momento Mac Gyver?
Yahoo: Quante palline da tennis ci sono in questa stanza?
Microsoft: Come sposteresti il Monte Fuji?
Bain: Quanto ti costerebbe noleggiare Central Park?
Adesso devo decisamente trovarmi una domanda all’altezza per il prossimo colloquio
«Se solo un italiano su 10 è connesso alla rete è perchè è troppo costoso». Nicholas Negroponte, il fondatore del Medialab del Mit di Boston, dal Festival delle Scienze a Roma lancia l’invito ad investire risorse pubbliche per garantire connessioni internet gratis nel nostro paese.
Via: Marco Pratellesi
Peoplesound is a new social service, and while I don’t necessarily agree with the programmer (who dubs it “a social network evolution”), I do concede that the site is quite useful, and the services which it provides are interesting enough for anybody to try them out.
In a certain sense, it is a sort of phonebook for the social age. I say so because you are offered centralized access to each and every piece of contact information about the people that you work with and you acquaintances. This includes their phone numbers and their email addresses, along with information such as their most recent activities on social networks. For example, you can learn about the content that they have bookmarked, the pictures that they have uploaded and so on.
Additionally, Peoplesound displays intelligent behavior as it sorts your best friends based on the way that you happen to interact with them. Groups can be arranged, and the best way for getting in touch is always established, be it making a call or texting people out.
Via Killerstartups:
http://www.killerstartups.com/Social-Networking/peoplesound-com-add-a-new-depth-to-your-interactions#ixzz0chaX9UC3
Mi rendo conto che possiamo fare ben poco per una tragedia di queste dimensioni. Se volete contribuire Jacopo Fo presenta un sito di un’associazione con cui già collabora: Yele Haiti. Vi vogliono 5 minuti e bastano anche 5$, direi che non ci sono proprio scuse.
Abbiamo creato un canale su peoplesound per supportare Yele Haiti anche tramite i nostri iscritti, per seguirlo: