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Mobile Market (Settembre 2011)

Secondo quanto rilevato ad agosto dalla società di analisi IDC, nel corso del secondo quadrimestre del 2011 sono stati venduti nel mondo 106 milioni di telefoni cellulari smartphone, il 65% in più rispetto allo scorso anno. La piattaforma Android si è affermata come la più diffusa con il 39% di market share, mentre a seguire vengono Symbian (con il 20%), iOs (con il 18%) e quindi Blackberry OS (14%) e Windows Mobile (4%).

Le previsioni si spingono fino al 2015 indicando che il predominio di Android si rafforzerà ulteriormente, catturando una quota del 44%, mentre Blackberry e iOs perderanno alcuni punti percentuali venendo scavalcati dal prorompente successo di Windows Phone di Microsoft (la nuova versione di Windows Mobile), forte dall’alleanza stretta con Nokia, che secondo gli analisti raggiungerà il 20%. Symbian scomparirà invece definitivamente dalla scena, mentre la restante fetta sarà appannaggio di piattaforme open source, fra cui sicuramente WebOs di HP.

I dati trovano una generale conferma dalle previsioni diffuse dagli analisti di Gartner, che registrano 108 milioni di smartphone venduti nel secondo quadrimestre 2011 ed una quota di mercato leggermente superiore per Android, dato al 43%, e inferiore per Windows Mobile, al 2%.

Gli analisti rendono inoltre noto che il segmento smartphone è in continua crescita, mentre si assiste alla prima contrazione dal 2009 in quello dei feature phone (i cellulari di vecchia generazione): i consumatori dei mercati maturi si orientano ora preferibimente su smartphone di fascia bassa basati su Android, in parte anche per la spinta promozionale sostenuta da vendor e operatori telefonici.

Considerando il mercato dei telefoni cellulari nel suo complesso, la classifica dei produttori vede in testa Nokia seguita da Samsung, LG, Apple, ZTE, RIM e HTC. Considerando invece le vendite dei soli smartphone nel secondo quadrimestre 2011, fa da padrone assoluto Apple, con una quota del 19%, seguita da Samsung (17%), Nokia (16%), RIM e HTC (entrambe con il 12%).

La domanda di prodotti della Mela non accenna a diminuire e si mantiene alta anche per modelli già usciti da uno o due anni.

Anche considerando i profitti del quadrimestre Apple fa la parte del leone raccogliendo i due terzi degli utili totali del settore, seguita in ordine da Samsung (cresciuta molto grazie al successo del Galaxy S), RIM (che, avendo presentato pochi nuovi modelli e visto appesantirsi la concorrenza nel segmento business, ha realizzato profitti meno interessanti del precedente quadrimestre) e HTC. Nokia, Motorola, Sony-Ericsson ed LG hanno invece tutte chiuso in perdita.

È inoltre dello scorso agosto la notizia dell’acquisizione di Motorola Mobility (che attualmente è il nono produttore mondiale di telefoni cellulari) da parte di Google per 12,5 miliardi di dollari, una mossa che potrebbe creare non pochi cambiamenti sul mercato. Da un lato Google avrà così accesso all’imponente patrimonio di brevetti posseduti da Motorola e potrà mettersi in gioco in un mercato che fino ad ora non presidiava, dall’altro ci si aspettano ripercussioni anche sul fronte della strategia degli altri produttori.

Aziende come Samsung, Sony e HTC probabilmente non gradiranno il fatto di avere Google come partner e come concorrente allo stesso tempo e, dato che è improbabile che l’azienda californiana voglia chiudere la propria piattaforma Android, si prevede una strategia di differenziazione su diversi sistemi operativi, al fine di diluire il rischio e diminuire la dipendenza dal colosso di Mountain View

Via: wireless4innovation

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