E se Google un giorno si tenesse tutto?
Penso che nessuno possa dire che ho pregiudizi verso il colosso di Mountain View. I loro prodotti per me sono un esempio da seguire per molti versi, l’attenzione all’utente, i dettagli di programmazione, le interfacce innovative. Uso da ‘sempre’ Gmail e uso Google per aggiornare questo e molti altri blog sparsi nella rete. Non c’è azienda dove ho lavorato in cui non ho aperto campagne con Adwords ed in qualcuna anche con Adsense. E così via passando per Orkut, Google Analytics, Google Docs e chissà quanti altri….
Qualche giorno fa però mi sono trovato in una situazione paradossale. Da qualche mese come saprete Google ha attivato un account unico e allineato tutti i suoi website intorno a quell’account; per motivi personali ho cambiato la password del mio account e subito dopo sono partito per le ferie. Ovviamente al ritorno, a mente completamente rilassata mi sono totalmente dimenticato.
Google –ovviamente- ha un comodissimo link “Dimenticato la Password” che mi chiede il nome della mia insegnante alle scuole elementari. Lei si chiama Mariangela Fossi, sono pronto a giurarlo, spero che lei si connetta a Internet (e sicuramente lo farà) per confermarvelo, ma Google non ne vuol sapere e continua a ripetermi che non è lei la mia maestra elementare.
C’è subito una comoda alternativa, richiedere l’invio ad un secondo indirizzo email. Peccato che l’invio venga fatto ad un indirizzo che avevo cancellato da tempo dal loro database….
Io, come voi del resto, ho tutto in gmail, dati personali, ricerche, password, rubriche, curriculum, dalle ricette della nonna alla password dell’home banking e non potete rendervi conto di cosa significa non accedere più a 2/3 giga di informazioni di vostra proprietà.
L’unica soluzione che mi propongono è un link al quale mi viene richiesto di tutto: la data precisa in cui mi sono iscritto ad Orkut, da chi ho ricevuto l’invito, a chi l’ho mandato, a chi mando più mail di gmail, la mail che avevo quando mi sono iscritto a blogger,… Dopo aver risposto a mezza settimana enigmistica però, mi dicono che non è detto se mi contatteranno oppure no…
Un simpatico Angelo del call center invece di risolvermi il problema mi manda 4 mail spiegandomi sempre di andare sul solito link, il mio account di Adwords è in vacanza e anche scrivendo alle Pr questa è la risposta che ricevo:
ciao David. Mi spiace per il disguido. Hai provato questo link, che è l'unico modo attualmente?https://www.google.com/accounts/ForgotPasswd?service=mail&fpOnly=1fammi sapere
Ma certo, ti sei dimenticato tu della password, mica è colpa nostra, poi è pure gratis, quindi cosa rompi le scatole, fattene una nuova cavolo, se ci fosse stato qualcosa di importante dentro avresti usato una casella di posta a pagamento no?!?
Pensateci un po’, e se anche voi come me avete quasi 3 giga di informazioni pensate un attimo alle conseguenze…
Qualche giorno fa però mi sono trovato in una situazione paradossale. Da qualche mese come saprete Google ha attivato un account unico e allineato tutti i suoi website intorno a quell’account; per motivi personali ho cambiato la password del mio account e subito dopo sono partito per le ferie. Ovviamente al ritorno, a mente completamente rilassata mi sono totalmente dimenticato.
Google –ovviamente- ha un comodissimo link “Dimenticato la Password” che mi chiede il nome della mia insegnante alle scuole elementari. Lei si chiama Mariangela Fossi, sono pronto a giurarlo, spero che lei si connetta a Internet (e sicuramente lo farà) per confermarvelo, ma Google non ne vuol sapere e continua a ripetermi che non è lei la mia maestra elementare.
C’è subito una comoda alternativa, richiedere l’invio ad un secondo indirizzo email. Peccato che l’invio venga fatto ad un indirizzo che avevo cancellato da tempo dal loro database….
Io, come voi del resto, ho tutto in gmail, dati personali, ricerche, password, rubriche, curriculum, dalle ricette della nonna alla password dell’home banking e non potete rendervi conto di cosa significa non accedere più a 2/3 giga di informazioni di vostra proprietà.
L’unica soluzione che mi propongono è un link al quale mi viene richiesto di tutto: la data precisa in cui mi sono iscritto ad Orkut, da chi ho ricevuto l’invito, a chi l’ho mandato, a chi mando più mail di gmail, la mail che avevo quando mi sono iscritto a blogger,… Dopo aver risposto a mezza settimana enigmistica però, mi dicono che non è detto se mi contatteranno oppure no…
Un simpatico Angelo del call center invece di risolvermi il problema mi manda 4 mail spiegandomi sempre di andare sul solito link, il mio account di Adwords è in vacanza e anche scrivendo alle Pr questa è la risposta che ricevo:
ciao David. Mi spiace per il disguido. Hai provato questo link, che è l'unico modo attualmente?https://www.google.com/accounts/ForgotPasswd?service=mail&fpOnly=1fammi sapere
Ma certo, ti sei dimenticato tu della password, mica è colpa nostra, poi è pure gratis, quindi cosa rompi le scatole, fattene una nuova cavolo, se ci fosse stato qualcosa di importante dentro avresti usato una casella di posta a pagamento no?!?
Pensateci un po’, e se anche voi come me avete quasi 3 giga di informazioni pensate un attimo alle conseguenze…


10 Commenti:
brrr...
scenario apocalittico!
Google is evil ormai da un po' di tempo. La finanza se n'è già accorta, i media in qualche frangente, il pubblico ancora osanna.
Per carità, Google fa bene a seguire i propri interessi ma non credo che questo monopolio nascente sia nel medio termine un bene.
e ad usare un "metodo" per costruire le password, cosi da avere sempre un sistema per ricostruirle senza avere questo tipo di problemi?
ad esempio fai password con la prima, la terza e la quinta lettera dell'indirizzo del sito, più due X e il giorno di nascita di tua madre. Come vedi la password varia per ogni sito che te la chiede, ma tu la ricostruisci velocemente senza doverla per forza memorizzare. http://blog.felter.it/2007/06/sicurezza-come-memorizzare-una-password.html
Mi spiace veramente per te. In effetti, "sono cazzi". Sono i side effects del cloud computing... (a romanzarla, potrebbe esserci un disegno criminale, una volta raggiounta la massa critica di dati, chiudere baracca e burattini e buttar via la chiave)
Vale.
per tenere memoria delle chiavi d'accesso c'è anche questo sito
http://keepass.info/index.html
per il tuo "e chissà quanti altri…." David- ora con il Chrome si e' peggiorato ancora lo scenario. Google c'e` ovunque :(. peggio di Microsoft direi :)
E' da tempo ormai che ognuno deve imparare a preoccuparsi dei propri movimenti, non è solo un problema di Internet. In fondo basta un file di testo con tutte le password, ci vuole meno di un minuto. Ad ogni modo è bene scegliere nomi che è impossibile sbagliare; io per sempio non mi sognerò mai più di usare come domanda il nome della mia prima racchetta da tennis: SNAUWAERT MILOSLAV MECIR !!
non ti passa piu'
Assoldiamo un haker?
Bel post David.L'ho letto con molta attenzione. Discutevo ieri con Luca Colombo sul problema di percezione che c'è dietro alcuni nomi che popolano il mondo informatico e della rete.
L'ho visto con iPhone, l'ho visto con chrome. E' un difetto di percezione. Qualsiasi cosa esca da cupertino e da Brin e Page è divino, salverà masse intere di popolazioni, curerà la fame nel mondo.
C'è stato ad esempio tutta la giornata di ieri in cui non potevo accedere alla mia casella me.com per fortuna non è quella principale...
Menomale che alcuni, anche giornalisti, utilizzano ancora il beneficio del dubbio.
Ci vediamo alla BlogFest David, per gli smemorati come noi ti consiglio www.clipperz.com
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