martedì 1 luglio 2008

Instant Messaging per genitori e nonni

La chiamano Instant Messaging Generation e vive tra Skype, Google Talk e Microsoft Messenger, per azzerare le distanze ma soprattutto per parlare a costo zero con persone da un capo all'altro del pianeta. Microsoft ha analizzato il fenomeno con Nextplora intervistando un campione di 10 mila persone in nove paesi europei. Norvegesi e Belgi (37%) sono i più addicted, seguiti da tedeschi e olandesi, l'Italia è settima con il 7%. Ma il risultato più inatteso non è tanto questo quanto il fatto che un terzo dei genitori e ben due terzi dei nonni di tutta europa ormai lo usano per tenersi in contatto con i familiari. L'87% delle persone ha dichiarato di sentirsi molto più vicino ai propri figli rispetto alla generazione precedente.

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  • 1 Commenti:

    Blogger maya ha detto...

    A dire il vero non lo trovo per niente sorprendente, forse perché nella mia famiglia è una cosa naturalissima ormai da anni - la mia famiglia materna è sparsa in ben 8 paesi, se non erro, siamo un po' tutti sparsi tra America Latina, Stati Uniti ed Europa. Mantenere il contatto con le normali lettere è decisamente inammissibile (poste lentissime), telefonate intercontinentali fuori dalla portata di quasi tutti per il loro costo assurdamente alto... Rimane l'IM. Sai quante "sedute familiari" domenicali ci siamo fatti? Tra cugini, fratelli, zii, genitori, nonni... È proprio come essere insieme a chiacchierare nella cucina della nonna, né più né meno.
    Ormai mia madre, 50 anni a settembre, mi cerca via IM almeno nell'80% delle occasioni, il resto email e sms, e infine telefonate tradizionali. È arrivata a scrivermi email preoccupate perché non mi vedeva online da qualche ora...

    22 luglio 2008 4.09  

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